mercoledì 3 ottobre 2012

Tris di saggezza

 
 
Le Opere di Valter Giraudo

RICERCANDO LA VERITA'
FIABE BUDDISTE
IL BUDDA SONO IO

insieme al prezzo speciale di Euro 25.00 (anziché 28.50)
 
per approfittare dell'offerta vai al link
 
Questi libri rappresentano una via laica e moderna per vivere nel mondo occidentale i preziosi insegnamenti del Buddhismo. Nei suoi libri, l’autore ci aiuta a scoprire e sviluppare la nostra ricchezza interiore per il beneficio di tutti gli esseri e di noi stessi.


lunedì 1 ottobre 2012

Ho scoperto chi è il mio vero nemico...

 
 

«Sulla riva del torrente meditavo aspettando di veder passare il cadavere del mio nemico, e poiché dopo molta attesa non passava, mi chinai sull’acqua per guardare meglio ed in profondità. Fu così che vidi riflessa la mia immagine!! In un attimo l’illuminazione: ecco chi era il mio vero nemico... ora non dovevo aspettare più!!»


Parabola buddista tratta dal libro "Il Budda sono io" di Valter Giraudo, ED. Miele, copertina e illustrazioni di Laura Montanari.


giovedì 27 settembre 2012

Ai miei figli - poesia




Ai miei figli

 

Diventare papà
è stata la più grande delle vittorie.
Svolgere al meglio questo compito
ora è la mia sfida.
Quando poi le vittorie nel tempo
sono diventate addirittura due…
la sfida è diventata
una… meravigliosa sfida.
Il pianto, la gioia, le urla
tutto…
tutto merita la mia attenzione.
Il loro respiro.
I loro sospiri ed i loro pensieri.
Le loro preoccupazioni e…
le loro gioie.
Le parole dette e quelle non dette.
Le marachelle scoperte ed i guai nascosti.
Nulla cambierei di tutto questo.
Nemmeno la sofferenza
che mi attorciglia le viscere
ogni qualvolta sono lontani da me.
Li adoro… Li amo…
Sono la mia vita e la mia morte.
Sono me…
Ma sono soprattutto loro stessi.
Li adoro per come sono,
così come sono.
Adoro le mie due vittorie,
i miei due grandi amori…
Giorgia e Nicolò, i miei figli.

 
Valter Giraudo

 
************************************

1° PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA
"CITTA' DI TORVAIANICA" 2009-2010

Edizioni Stravagario

 
4° classificato:  Valter Giraudo con le poesie “Per Laura (Amore eterno)” e “Ai miei figli”

 



martedì 25 settembre 2012

L'ultima vittima - racconto


L’ultima vittima

La prima vittima, un’anziana donna, la prese con l’inganno.
- Vuole per caso un aiuto per portare la spesa? - le chiese gentilmente. Lei accettò, stupita e ammaliata da tanta gentilezza. Arrivati a casa di lei, la violentò ripetutamente nel buio, poi la uccise e le mangiò il cuore.
La seconda fu una bellissima ragazza dai capelli rossi, scelta a caso sulla banchina della metropolitana, tra la folla. Una semplice spintarella sui binari e via, carne rosa divenuta poltiglia.
La terza, ancora un gioco da bambini: bionda autostoppista, in cerca di avventura. E avventura trovò… Fu vivisezionata e torturata. Oramai è solo più cibo per cani.
Venne la quarta, verdi occhioni adolescenti che soffrivano di solitudine e cercavano conforto. La conobbe tramite una chat-line. La invitò a casa e, dopo averla posseduta più e più volte, l’uccise a morsi, strappandole i sogni con i denti.
Poi quinta e sesta vittima, alunna e maestra elementare, insieme. Fu sesso rubato, violento, sadico, seguito da un tuffo in fondo al fiume.
La settima fu la commessa di un bar del centro. L’aspettò all’uscita dopo la chiusura del locale e la strangolò lentamente con un cavo d’acciaio nel buio parcheggio.
Per ogni morte, fremendo di piacere, ascoltava il suono della vita evaporare. Godeva di quei momenti unici, irripetibili. Lo facevano sentire potente, invincibile, padrone della vita.
Infine giunse lei, bella, misteriosa, provocante; la incontrò di notte, in discoteca. Ne fu subito ammaliato e la volle come amante.
Ma quando, dopo l’amplesso, lui alzò la lama per colpirla, fu un istante troppo lento: i canini assetati di lei si conficcarono nel suo collo e lo consumarono nel vento.

(racconto di pura  fantasia)
Valter Giraudo


venerdì 21 settembre 2012

L'Araba Fenice: un mito che continua....

 

IL MITO DELL' ARABA FENICE
 
 
Un nome senza tempo, che si perde nella notte ancestrale dei secoli.
Una Stella senza età, come un mito che non vuole spegnersi.

Un simbolo che sa tanto di verità, questa è l'Araba Fenice, l'uccello Sacro dell'Antico Egitto, somigliante ad un aquila con piumaggio vivamente.

L' Araba Fenice nutrendosi di Perle d' Incenso viveva per 500 anni per poi ardere sul rogo e quindi rinascere dalle sue stesse ceneri più Pura e più Bella.
Cosa rara e quasi impossibile a trovarsi la Fenice divenne per gli scrittori cristiani il Simbolo della Resurrezione così come nel linguaggio popolare un qualcosa di tanto straordinario da sembrare inverosimile, una specie di PORTAFORTUNA per le persone buone, un qualcosa di magico, senza età e senza tempo.

 

Nell’immagine: “L’Araba Fenice” di Laura Montanari,
copertina dell’ultimo romanzo di Valter Giraudo, Edizioni Miele



mercoledì 19 settembre 2012

Breve storiella buddista




Breve storiella Buddista

Un giorno Hui-k'o si presentò a Bodhidharma e gli disse: "La mia anima è tormentata: ti prego, dalle pace!"
"Portami qui la tua anima e io le darò pace."
"Come faccio? Quando la cerco, non la trovo."
"Allora è già in pace."
 
 
Commento: Anche l'idea di "anima" è un prodotto della mente, e così quella di ego. Il problema è che noi finiamo per credere reali le semplici immagini simboliche, e su di queste costruiamo interi sistemi filosofici che incidono pesantemente sulla nostra vita. Il discepolo di Bodhidharma si era costruito una "storia" sulla propria "anima tormentata", e in base a questa fantasia soffriva realmente. Ma, quando il maestro gli fece notare la sostanziale irrealtà di quella idea, ecco che anche i tormenti mentali gli apparvero di colpo inconsistenti. Impariamo a constatare come gran parte delle nostre sofferenze sia un prodotto della mente. Cerchiamo di dare un'occhiata al di là di questa immaginazione mentale che ama la contrapposizione. Anziché essere vittime di ciò che pensiamo, diventiamone i padroni.